Suite AI — P18
Interfacce, componenti e copy crescono in fretta e perdono coerenza. Un sistema AI UX aiuta a fare audit, trovare problemi ricorrenti e trasformare schermate o linee guida in componenti documentati.
Il sistema analizza screenshot, flussi, componenti, copy e guideline. Produce audit UX, checklist accessibilità, inventory componenti, naming, varianti e documentazione pronta per team tecnici.
Non sostituisce il designer: riduce il lavoro di ricognizione, rende visibili incoerenze e accelera la traduzione delle decisioni in sistema.
Audit UX, review WCAG, component inventory, design tokens, naming componenti, microcopy, specifiche frontend, documentazione design system e report di incoerenze.
Il sistema costruisce una mappa di schermate, elementi ricorrenti e stati mancanti.
Ogni problema viene classificato per impatto, frequenza e complessità di fix.
Token, componenti, varianti e stati vengono documentati per design e frontend.
Il primo prototipo operativo viene definito dopo la diagnosi. Nei casi standard lavoriamo su una finestra di 14 giorni per arrivare a un output testabile con dati e materiali reali.
Configuriamo sempre checkpoint umani sulle decisioni sensibili. L’autonomia aumenta solo sui passaggi ripetitivi e a basso rischio, dopo test e misurazione.
No. Partiamo dagli strumenti già in uso quando è possibile: email, Drive, CRM, gestionali, fogli o database. Valutiamo nuove componenti solo se riducono davvero complessità.
K-BOT
Descrivi prodotto, stack e materiali UI disponibili. K-BOT valuta se partire da audit, design system o documentazione componenti.